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FSFE - Visione d'insieme delle politiche UE: Il software Libero e gli Standard Aperti.

Molti paesi in Europa hanno leggi e raccomandazioni che si riferiscono al Software Libero e agli Standard Aperti. Il quadro è sicuramente complesso, e può indurre confusione.

L'obiettivo di questa pagina è quello di dare un quadro d'insieme delle leggi e politiche esistenti a livello europeo. Se lavori per il Software Libero nel tuo paese, può esserti utile conoscere la posizione del governo sull'argomento. Una comparazione tra i diversi paesi può essere istruttiva.

Questa pagina è una BOZZA. Per favore, aiutaci a migliorarla e completare il quadro d'insieme! Sei esperto di un elemento di cui non parliamo? Abbiamo trascurato un aspetto della legislazione nel tuo paese?

Scrivici all'indirizzo policies AT fsfeurope PUNTO org. Per favore, se possibile, includi un link alle pubblicazioni del governo sull'argomento, se possibile includendo una traduzione in inglese (anche non accurata), dei passaggi più importanti.

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UE

Nel 2004 l'European Interoperability Framework v.1 è pubblicato. Per la prima volta a livello europeo, il Software Libero ed il software proprietario vengono trattati paritariamente. La Commissione Europea incoraggiava l'uso degli Standard Aperti nei servizi delle pubbliche amministrazioni, per implementare effettivamente l'interoperabilità del software, sia a livello nazionale che internazionale.

La definizione di "Standard Aperti" non è in uso né nella Strategia Europea per l'Interoperabilità, né in EIF v.2., pubblicato nel 2010. Invece, la Commissione introduce il termine "specifiche aperte" e sostiene che "quando offrono servizi pubblici europei, le pubbliche amministrazioni dovrebbero preferire delle specifiche aperte, considerando la soddisfazione dei bisogni funzionali, la maturità e l'appoggio del mercato".

La Commissione Europea promuove l'approvvigionamento di Software Libero: nel 2008 e nel 2010 fissa le linee guida per le pubbliche amministrazioni su come e perché adottare il software libero.

Tra gli altri documenti importanti sul Software Libero e gli Standard Aperti, EU Digital Agenda afferma in modo esplicito che le forniture pubbliche di software e tecnologie dovrebbero promuovere l'efficienza e ridurre gli accordi esclusivi.

Austria

Non esiste una politica nazionale sulla fornitura di Software Libero. Nel 2010 l'Austria ha annunciato un piano per creare sistemi interoperabili di e-government basati sugli Standard Aperti e il Software Libero

Belgio

Dal 2004, il software prodotto per il governo federale deve essere fornito con il codice sorgente. Le autorità federali sono invitate a acquisire Software Libero, tuttavia la decisione finale deve basarsi sui costi totali.

Dal 2008, i servizi del governo federale belga devono utilizzare l'Open Document Format per lo scambio di documenti .

Bulgaria

Gli Standard Aperti e il Software Libero non sembrano giocare un ruolo significante nelle strategie di riforma delle procedure in Bulgaria. Nel 2008, il governo bulgaro annunciò che avrebbe considerato il Software Libero durante la revisione delle proprie strategie in ambito tecnologico.

Cipro

Assenza di riferimenti al software libero nelle politiche.

Repubblica Ceca

Assenza di riferimenti al software libero nelle politiche.

Danimarca

Assenza di riferimenti al software libero nelle politiche.

Nel 2003 il governo danese ha adottato una Strategia in materia di software enfatizzando la sua importanza della valorizzazione delle risorse, della concorrenza, della libertà di scelta e dell'interoperabilità. La politicha non esprime preferenze per il Software Libero.

Nel 2007-2008 il governo danese ha condotto un programma pilota , per il quale le istituzioni governative erano tenute a mantenere una copia di tutti i documenti in formato Open Document Format ed in formato Microsoft Office XML. Erano obbligati ad accettare i documenti ODF creati dal pubblico, dalle aziende e dalle altre agenzie governative. Dal 2011, i documenti ODF devono essere utilizzati da tutte le pubbliche istituzioni.

Estonia

Assenza di riferimenti al software libero nelle politiche.

Finlandia

Il governo finlandese ha raccomandato alle agenzie governative di utilizzare il Software Libero dal 2003

Nel 2009 JUHTA, la pubblica amministrazione dell'informazione, ha rilasciato le raccomandazioni sull'uso del Software Libero nelle pubbliche amministrazioni . Questo documento programmatico ha la funzione di guidare le pubbliche istituzioni nell'approvvigionamento di software Libero. Comunque, fino ad oggi, gli Standard Aperti ed il Software Libero non rientrano nelle priorità del governo finlandese in materia di tecnologia.

Francia

Il governo francese è stato tra i primi in Europa a considerare di impostare una politica nazionale sul Software Libero. Le prime proposte sono datate 1999. Successivametne, molti ministeri, incluso il Ministero della Difesa, della Cultura, dell'Economia hanno migrato a sistemi operativi basati sul Software Libero.

Nel 2007 una guida all'uso del Software Libero nelle pubbliche amministrazioni `e stata pubblicata . Oggi gli Standard Aperti sono utilizzati nei sistemi informatici pubblici a livello nazionale, regionale e locale.

Inoltre, la Francia ha una legge sugli approvvigionamenti che include la definizione di Open Standard, ma senza dotarli di status obbligatorio o preferenziale.

Germania

Il governo tedesco raccomanda attivamente, e promuove l'uso e la fornitura di Software Libero da parte delle pubbliche amministrazioni. Ad esempio, dal 2007, il Ministero degli Esteri utilizza lo standard ODF.

Secondo gli Standard e Architetture della Germania per le applicazioni di eGovernment 4.0 (SAGA 4.0, 2008), ODF è raccomandato per tutti i documenti di testo modificabili. Dal 2007, tutte le comunicazioni con i tribunali federali possono essere trasmesse in formato ODF.

Grecia

Assenza di riferimenti al software libero nelle politiche.

Ungheria

Assenza di riferimenti al software libero nelle politiche.

Irlanda

Assenza di riferimenti al software libero nelle politiche.

Italia

Il governo italiano incoraggia l'uso del Software Libero nelle pubbliche amministrazioni e raccomanda un uso estensivo dello stesso dove possibile.

La Direttiva Italiana del 2005 per la fornitura pubblica di software afferma che nell'acquisizione del software, le pubbliche amministrazioni devono considerare il Software Libero, e valutare il software rispetto alla trasferibilità, dipendenza dal fornitore, e la disponibilità del codice sorgente per ispezioni.

Nel 2007 l'Italia ha lanciato il proprio ambiente di Software Libero per le pubbliche amministrazioni ( Ambiente di Sviluppo Cooperativo).

Lettonia

Assenza di riferimenti al software libero nelle politiche.

Lituania

Assenza di riferimenti al software libero nelle politiche.

Lussemburgo

Assenza di riferimenti al software libero nelle politiche.

Nel 2010 l'Agenzia Maltese per la Tecnologia dell'Informazione ha annunciato una serie di politiche con lo scopo di informare e guidare le organizzazioni governative nella fornitura di soluzioni informatichem tra cui la politica per il software Open Source, la direttiva per il software open source, la politica per gli Standard Aperti, La Direttiva Open Standard sono state pubblicate. Si afferma che il governo dovrebbe considerare attivamente l'acquisizione di Software Libero, tenendo conto di tutti i costi diretti e indiretti, calcolando l'efficacia del Software Libero rispetto ai costi. Tutti i potenziali investimenti riguardanti il settore pubblico dovrebbero adottare gli Standard Aperti. Le soluzioni e applicazioni basate sugli Standard Aperti dovrebbero essere preferite.

Paesi Bassi

I Paesi Bassi hanno una delle pubbliche amministrazioni maggiormente orientate all'uso del Software Libero nell'UE.

A partire dal dicembre del 2007, il Parlamento dei Paesi Bassi ha usato esclusivamente Standard Aperti. Il programma OSOSS ("Open Source come parte della Strategia del Software") fu creato per stimolare l'uso di Standard Aperti dalle pubbliche amministrazioni e fornire informazioni sul Software Libero.

Nel piano d'azione pubblicato nel 2007 il Governo dei Paesi Bassi vuole incoraggiare l'uso del Software Libero e degli Standard Aperti nei settori pubblico e semi-pubblco. L'argomento chiave è: "Usare gli Standard Aperti, a meno che non ci siano ragioni ben precise per cui questo non è possibile". Tutte le istituzioni che continuano ad utilizzare software proprietario devono fornire delle motivazioni per mantenerlo fino ad una data ulteriore.

Polonia

Il governo polacco raccomanda l'uso degli Standard Aperti per le istituzioni pubbliche . Secondo i risultati del sondaggio condotto nel 2010, il 90% delle pubbliche amministrazioni polacche utilizzano Software Libero, sebbene esso sia in buona parte installato su server.

Portogallo

Il governo portoghese raccomanda l'uso del Software Libero nelle pubbliche amministrazioni, ma queste raccomandazioni non sono obbligatorie.

Romania

Assenza di riferimenti al software libero nelle politiche.

Repubblica Slovacca

Assenza di riferimenti al software libero nelle politiche.

Slovenia

Dal 2003 il Software Libero ed il software proprietario sono sullo stesso piano per quanto riguarda le forniture pubbliche.

Oggi solo i tribunali sloveni adottano il Software Libero come standard per l'utilizzo quotidiano. Tuttavia, il governo sloveno, ha recentemente deciso che entro il 2015 l'80% degli uffici pubblici dovranno utilizzare Software Libero sui loro computer .

Spagna

Le autorità spagnole promuovono il Software Libero e ne incoraggiano l'uso nelle pubbliche istituzioni. Nel 2010 il governo spagnolo ha adottato il Quadro Nazionale di Interoperabilità , per il quale è vietato alle pubbliche amministrazioni un utilizzo esclusivo di standard non aperti senza la fornitura di un'alternativa basata su Standard Aperti, a meno che una simile alternativa non esista.

Svezia

Swedish government recommends public institutions to judge Free Software and proprietary software on an even basis in the public procurement processes .

Il Governo Svedese raccomanda alle istituzioni pubbliche una valutazione obiettiva tra Software Libero e Software proprietario, nel corso della procedura di fornitura pubblica..

UK

Nel 2010 il governo britannico ha rivisto la propria Strategia sul Software Libero rimanendo un utente proattivo del Software Libero. Il documento afferma che il governo britannico considererà attivamente e lealmente le soluzioni basate sul Software Libero accanto a quelle basate su software proprietario nella scelta degli strumenti da utilizzare, tenendo conto del costo totale di ognuna delle soluzioni, includendo i costi di uscita e di transizione, dopo essersi assicurati che quella soluzione risponda ai requisiti minimi di capacità, sicurezza, scalabilità, trasferibilità, assistenza e maneggevolezza. In ogni caso, una preferenza viene accordata al Software Libero, quando non ci sono significanti differenze di costo tra i prodotti liberi e proprietari.

Il governo britannico richiede ai propri fornitori di provare che essi prendano in considerazione le soluzioni basate sul Software Libero durante le campagne di approvvigionamento - se questa dimostrazione non viene data, gli offerenti sono con ogni probabilità esclusi dalla gara. Il governo britannico richiede agli sviluppatori di considerare sempre un mix adeguato di Software Libero e proprietario per assicurare che sia trovata la migliore soluzione possibile.

Il governo adotta gli Standard Aperti e li utilizza per comunicare con i cittadini e con le aziende che hanno adottato soluzioni basate su Software Libero.

In una nota del 2011 sulla politica delle gare d'appalto il governo britannico raccomanda ai ministeri di utilizzare, quando possibile, gli Standard Aperti nelle loro gare d'appalto.

In Government ICT Strategy, published on 30.03.2011, the UK Government impose compulsory Open Standards for the Government ICT infrastructure for interoperability and security reasons. It expressly states that government agencies should procure Free Software solutions, where appropriate - to help with this, a special toolkit for procurers on the use of Free Software will be published within next 6 months. Also, the UK Cabinet will promote more active participation of small and medium-size enterprises as well as voluntary and social sector, social enterprise organizations in bidding for government ICT contracts.

Nella Strategia per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione pubblicata il 30 marzo 2011, il governo britannico stabilisce l'obbligatorietà degli Standard Aperti per l'infrastruttura informativa governativa, per ragioni di interoperabilità e sicurezza. Viene espressamente stabilito che le agenzie governative dovranno ottenere soluzioni basate su Software Libero, quando appropriato. A questo fine, uno speciale kit per procuratori sull'utilizzo del software libero verrà prestabilito nei successivi sei mesi. Inoltre, il governo britannico promuoverà una partecipazione più attiva delle piccole e medie imprese, nonché del settore del volontariato e dell'economia sociale, imprese sociali, organizzazioni, nella fase delle gare d'appalto per i contratti pubblici nel settore della comunicazione e del'informazione.