I CAP italiani liberati

Poste Italiane privatizza i CAP, la FSFE li libera.

Aggiornamento: Segnaliamo con nostro rammarico che, a causa del cambiamento apportato da Poste Italiane ai metodi d'accesso e di gestione del proprio database, il file reperibile in questa pagina è da considerarsi obsoleto. Infatti, sin dal 2006 non è più possibile utilizzare i programmi, come TrovaCAP, suggeriti in questa pagina per la raccolta automatica dei CAP aggiornati.

Introduzione

Fino a qualche giorno fa Poste Italiane S.p.A. e il Ministero delle Comunicazioni fornivano sui rispettivi siti web l'elenco dei CAP delle località italiane, gratuitamente e in un formato universalmente accessibile.

Dal 20 settembre 2006, in concomitanza con una riorganizzazione dell'elenco dei CAP, Poste Italiane ha modificato la propria politica: dal suo sito rende possibile la ricerca di singoli CAP, ma non consente più l'accesso all'elenco completo. L'elenco ufficiale è scomparso anche dal sito del Ministero delle Comunicazioni. Chi volesse ottenerlo è costretto ad acquistare un programma proprietario, funzionante solo su piattaforma Windows.

L'accesso a dei dati pubblici, come i CAP, viene quindi pesantemente limitato, sia nei confronti dei cittadini interessati, sia nei confronti degli sviluppatori di software che devono utilizzare l'elenco dei CAP, come è il caso di trovacap (link archiviato), il programma libero scritto da Daniele Cicerone.

I CAP liberati

La FSFE ritiene che i dati pubblici debbano essere universalmente accessibili senza alcuna discriminazione, quindi mette a disposizione del pubblico un file con l'elenco dei CAP (script SQL), recuperati in modo perfettamente lecito dal sito di Poste Italiane grazie al contributo di Cristiano Boncompagni, Ivan Sergio Borgonovo e Roberto Vichi.

ATTENZIONE:non siamo in grado di affermare che l'elenco sia completo, per cui non ne consigliamo l'uso per scopi professionali, che avviene comunque "a rischio e pericolo" dell'utente.

FSFE ha inviato una lettera aperta al Ministro delle Comunicazioni, firmata da varie associazioni, gruppi e singoli cittadini. Pubblicheremo la risposta del Ministro.

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