Io amo il Software Libero

Perché la gente ama il Software Libero

La nostra campagna online punta ad accrescere la consapevolezza riguardo il Software Libero ed i suoi autori, persone solerti ed appassionate. Mostra che apprezzi il loro lavoro – potrebbe fare la differenza! Altri l'hanno già fatto e qui puoi leggere perché amano il Software Libero.

«Io amo il software libero perché ha molte cose in comune con il movimento cooperativo. Entrambi - il movimento Raiffeisen, che ha avuto inizio più di 150 anni fa - e la Comunità del Software Libero enfatizzano la democrazia, la trasparenza, il pluralismo, la coerenza, l'affidabilità e l'attenzione. Entrambi permettono alla gente di risolvere, insieme, problemi importanti. Amo il Software Libero anche perché sono un utente GNU/Linux di vecchia data e una collaboratrice attiva del progetto PmWiki».
Stefanie Schulte, specialista in pubbliche relazioni

«Alcune decine di anni fa la parola "Libertà" aveva un significato molto differente rispetto ad oggi. Viviamo in una società digitale nella quale molti aspetti delle nostre vite e della nostra Libertà passano attraverso un canale digitale. Avere il pieno controllo dei software che utilizziamo risulta perciò l'unico modo di ottenere pieno controllo della nostra Libertà. Amo il Software Libero perché voglio prendermi cura della mia Libertà».
Massimo Barbieri, Membro del LUG Scandiano e Fellow della FSFE

«Amo il Software Libero perché dà potere alla gente. Il Software Libero ti mette nella condizione di fare cose che non avresti potuto fare prima, perché accresce la tua conoscenza e ti rende più consapevole delle tue possibilità. Ho scoperto il Software Libero all'università e da allora mi si è aperto un nuovo mondo; ed è lì, che aspetta di essere usato e in attesa di altri collaboratori. Con il Software Libero ho fatto qualcosa che, prima, facevo molto meno: imparare! Ho imparato non solo di più riguardo l'informatica, ma ho anche acquisito valide conoscenze per i miei studi e per il mio lavoro. Perciò devo rivolgere un grande "Grazie" a tutte le persone che spendono il loro tempo per fornirci degli ottimi software».
Christian Consonni, vice presidente di Wikimedia Italia.

«Come web designer spendo la maggior parte del mio tempo a lavorare al computer. L'usabilità per me è un grosso problema. E una parte molto importante dell'usabilità è la conformità con degli standard aperti ben definiti, perché ogni programma può essere costruito per supportare queste norme. È irragionevole non rispettarle se vuoi fornire un certo design e un'interazione chiara e affidabile ad un pubblico eterogeneo. Il Software Libero è costruito attorno agli standard aperti. Sfortunatamente i fornitori dei grossi software proprietari ignorano queste soluzioni standard e forniscono soluzioni che funzionano esclusivamente per i loro prodotti. Non voglio dare supporto a questa forma di avidità, e desidero prendere posizione a favore della ragionevolezza e della cooperazione usando il Software Libero e fornendo media in formati che possano risultare accessibili liberamente e senza la necessità di accettare limitazioni sfavorevoli. Franz Gratzer, attivista per il veganismo, l'ambiente e Fellow della FSFE»
Franz Gratzer.

«La ragione per cui "io amo il Software Libero" sta nella frase stessa. Essere libero è importante, e anche essere libero di gestire il mio computer come desidero lo è, così come lo è l'esser libero di apprendere sempre qualcosa dagli altri e, a sua volta, l'essere libero di insegnare agli altri qualcosa, anche questo è importante. Tutto questo è possibile solo con il Software Libero. E da quando mi sono unito alla causa non posso più farne a meno. Linux, Ubuntu, Gnome, LibreOffice, Gimp, Blender, Chromium, solo per menzionarne alcuni, e molti altri software liberi che uso ogni giorno, mi permettono di fare ciò che desidero, nel modo in cui desidero. Poco importa se devo digitare un documento, eseguire alcuni calcoli, scrivere un codice software, creare delle grafiche, o semplicemente divertirmi con un gioco o guardare un film. Il Software Libero è sempre presente per me, con una soluzione efficace in ogni campo».
Nicola Jelmorini.

«Mi piace, supporto e ho bisogno di "Software Libero". È una parte fondamentale di Internet come noi lo conosciamo, una precondizione basilare dell'Internet libero e in qualche modo anche un supporto per la democrazia nel mondo. Il Software Libero non è solo un modo per ottenere un clone di Word. È una dichiarazione politica, e anche una religione per alcuni sviluppatori."
Kai Kretschmann

«Nel Giorno di San Valentino, la Società per la Cultura ed il Software Liberi, estende il proprio affetto a progetti come Audacity, GIMP, Inkscape ed altri strumenti audiovisivi. Questi strumenti costituiscono la spina dorsale dell'infrastruttura necessaria a supportare la cultura libera. E mentre la Cultura Libera potrebbe tecnicamente esistere indipendentemente dal Software Libero, i due movimenti condividono una comune filosofia di libertà che li rende inseparabili. Senza il Software Libero, le nostre attività sarebbero molto, molto più difficili da svolgere, e il progetto di Cultura Libera non sarebbe in grado di godere della piena libertà senza l'infrastruttura creata dai progetti di Software Libero, come quelli precedentemente menzionati. A tutti coloro che sono impegnati nel supportare questa infrastruttura: grazie! Vi vogliamo bene!»
Jonas Oberg, Società per la Cultura ed il Software Liberi (Föreningen fri kultur och programvara)

«Perché amo il Software Libero? Perché mi permette di fare delle cose molto interessanti senza la necessità di lavorare in qualche grossa compagnia di software negli USA».
Valentin Rusu

"Il Software Libero è la componente centrale in ogni attività del KDE (K Desktop Environment) e senza di esso il software KDE non potrebbe esistere.

Il KDE si basa prevalentemente sui contributi volontari da parte delle persone in giro per il mondo che, inizialmente, non si conoscevano l'un l'altro. Il Software Libero fornisce il contratto sociale che rende tali contributi possibili, perché i nostri volontari sanno che stanno aiutando a creare un bene comune, che può essere condiviso da tutti.

Il Software Libero ed i suoi scopi condivisi, danno al KDE la sua struttura distintiva non-gerarchica e meritocratica. Senza i principi del Software Libero, il KDE avrebbe bisogno di una forma di controllo centralizzata del copyright software e, di conseguenza, di un gruppo di leader che determinasse le linee guida per il software che produciamo. I nostri collaboratori avrebbero meno possibilità di sperimentare nuove idee, di lavorare sulle cose che sono per loro realmente importanti e, soprattutto, di essere Liberi.

Senza Software Libero, non ci sarebbe il KDE. È il Software Libero a dare vita al KDE. Il KDE ama il Software Libero».
Cornelius Schumacher, Presidente di KDE e.V.

«Amo il Software Libero perché rappresenta un'alternativa quando sembra che non ci possano essere alternative».
Chris Woolfrey

«Amo il Software Libero perché dipendiamo sempre di più dal software, in ogni momento della nostra vita. È il software a gestire le nostre email e le attività dei social network quando comunichiamo; è il software a controllare i nostri forni e frigoriferi quando si tratta di preparare la cena; è il software a far muovere le automobili e gli aeroplani quando viaggiamo per il mondo; è il software che tiene molti di noi in vita quando abbiamo bisogno delle apparecchiature negli ospedali, o di attrezzature biomediche come i pacemaker. Un mondo senza Software Libero significa essere tenuti in ostaggio da parte degli autori del software proprietario, in grado di decidere sulle nostre vite. Amo il Software Libero perché è in grado di renderci liberi."
Dr. Stefano Zacchiroli, Leader del Progetto Debian, Scienziato e Sviluppatore di Software Libero

«Amo il Software Libero perché è come un'automobile corredata di un manuale di servizio completo ed ogni strumento di cui potresti mai avere bisogno -- Posso eseguire da solo le riparazioni e addirittura aggiungere io stesso nuove funzionalità! Se lo faccio, altri utenti potrebbero beneficiare dei miei cambiamenti, ma, se non ne sono in grado, ho sempre vicino una comunità più che disponibile a dare una mano."
Martin Zuther