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45 organizzazioni inviano una diffida al Ministero dell'Educazione, dell'Università e della Ricerca

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Un gruppo di 45 associazioni attive nel campo del Software Libero hanno firmato una diffida al ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. FSFE, AsSoLi, Wikimedia Italia, l'Associazione per l'Informazione Geografica Libera (GFoss.it), l'Italian Linux Society, LibreItalia ed altre 38 organizzazioni ritengono che il Ministero stiano discriminando il Software Libero.

Nel concorso per la selezione dei futuri insegnanti, molte delle domande preparate dal Ministero in ambito informatico fanno riferimento ad un solo sistema operativo proprietario ed alle sue applicazioni.

"L'istruzione è una delle aree chiave nella nostra società. Gli scolari devono imparare il reale funzionamento dei computer, apprendendo inoltre il valore della condivisione", sostiene Karsten Gerloff, presidente della Free Software Foundation Europe. "Il Software Libero permette un vero apprendimento pratico. Il software proprietario non è adatto alle scuole, ed obbligare gli insegnanti ad utilizzarlo è irresponsabile".

Il professor Renzo Davoli dell'Università di Bologna e presidente di AsSoLi, ha analizzato le domande pubblicate sul sito del ministero. Il suo report mostra come le domande corrispondano al "saper usare uno specifico tipo di computer, con uno specifico sistema operativo e specifiche applicazioni". Davoli ha proposto domande alternative, più vicine alla realtà dell'informatica.

L'azione del Ministero, volta a spingere gli insegnanti all'uso di software proprietario, potrebbe essere illegale. Secondo il D.Lgs 82/2010, le pubbliche amministrazioni devono utilizzare Software Libero per le loro necessità. L'acquisto di licenze di software proprietario è possibile solo in casi eccezionali.

Nella loro diffida, le organizzazioni firmatarie chiedono al Ministero di rivedere le domande per il test. Il Ministero è tenuto a rispondere alla diffida entro 30 giorni.

FSFE, AsSoLi e le altre organizzazioni firmatarie desiderano migliorare l'insegnamento dell'informatica nelle scuole pubbliche in Italia.