Parliamo di Software Libero

Il Software Libero viene spesso chiamato "Open Source". Questo è il risultato di un tentativo della Open Source Initiative (OSI) di creare una campagna di marketing per il Software Libero.

La OSI aveva l'intenzione di mantenere l'integrità del movimento e di prevenire l'abuso da parte dei produttori di software proprietario depositando "Open Source" come un marchio per il Software Libero; tuttavia questa iniziativa è fallita.

Esaminando lo sviluppo della Open Source Initiative dopo tre anni, diviene evidente che le ragioni per preferire il termine Software Libero sono diventate ancora più vere. Parlare di Software Libero, o dei termini equivalenti in altre lingue, offre molti vantaggi, che andiamo a spiegare.

"Software Libero" è più facile da capire

Alcuni dicono che l'espressione "Free Software" (Software Libero), crea ambiguità, in quanto "free" significa sia "libero" che "gratuito". Nonostante ciò, molte lingue hanno parole diverse per indicare la libertà ed il prezzo. In queste lingue, come in italiano, la traduzione di "free" non è ambigua. Può esserlo in altre, come in inglese, ma queste incomprensioni possono essere evitate facilmente evidenziando come il termine "free" si riferisca alla libertà e non al prezzo.

Il termine "Open Source" fa riferimento alla possibilità di accedere al codice sorgente, ma l'accesso al codice sorgente è solo una precondizione per due delle quattro libertà che definiscono il Software Libero. Molte persone non capiscono che accedere solamente al codice sorgente non basta. Il termine "Software Libero" evita di alimentare questa comune incomprensione.

Con il Software Libero l'abuso è più difficile

Sfortunatamente molte società hanno cominciato a definire i loro prodotti "Open Source" anche quando solo una parte del loro codice sorgente può essere vista. Gli utenti comprano questo software credendo di acquistare qualcosa che sia "buono come GNU/Linux" solo perché dichiara di seguirne gli stessi principi.

Non possiamo permettere che i produttori di software proprietario abusino in questo modo dell'entusiasmo delle persone. Essendo fallita l'iniziativa del marchio depositato "Open Source", non c'è alcun modo per prevenire l'abuso di tale termine, divenuto possibile per i motivi espressi in precedenza.

Il Software Libero è ben definito

L'esperienza nella filosofia e nella scienza mostra che occorre preferire le definizioni chiare e ben poste.

La definizione di Software Libero e delle sue quattro libertà fatta dalla Free Software Foundation è la più chiara di quelle attualmente esistenti.

Il Software Libero fornisce valore aggiunto

A differenza del modello Open Source, quello del Software Libero offre più di un modello tecnico per sviluppare software migliore: offre una filosofia. Le aziende possono imparare e trarre profitto dalla filosofia e dagli altri aspetti del Software Libero.

Il Software Libero offre libertà

Il Software Libero fornisce le libertà di:

Grazie alle precedenti quattro libertà, il Software Libero offre la libertà di imparare, la libertà di insegnare, la libertà di competizione, la libertà di parola e la libertà di scelta.

La libertà conta!

Per tutti questi motivi, abbiamo preso la decisione consapevole di evitare il termine Open Source e parlare di Software Libero, o del suo equivalente in altre lingue.

Esortiamo tutti a prendere la stessa decisione.

Una iniziativa della:
Free Software Foundation Europe

Se anche voi parlate di Software Libero e volete sapere come partecipare alla campagna o come supportarla, troverete informazioni qui.


Parliamo di Software Libero

Alcôve Intevation Lolix
Bytewise Easter-Eggs Prosa srl
Icube Luminas Ltd Wildebeest
Copyleft Software AS g10 Code GmbH OpenIT GmbH
Nevrax Nekhem C@LL - Conseil Internet &
Logiciels Libres
Theridion ProLibre Sarl ViewTouch, Inc.
hands.com ltd Ynternet.org schokokeks.org
Inatux    

Questa campagna fu pensata per le aziende legate al Software Libero, ma in questo particolare caso abbiamo deciso di fare un'eccezione alla regola:

Bruce Perens, co-fondatore del movimento Open Source e autore delle "Debian Free Software Guidelines" e della "Open Source Definition" ci ha chiesto di aggiungere il suo nome alla lista e di far sapere che anche lui parla di Software Libero e supporta la campagna "Parliamo di Software Libero".