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Il settore pubblico di Bühl utilizza il Software Libero

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La città di Bühl, in Germania, ha fatto partire con successo la piattaforma di video conferenza “Palim! Palim!” basata su Software Libero. Per scoprire di più della relazione tra Bühl e il Software Libero, abbiamo intervistato Eduard Itrich, il funzionario per la digitalizzazione delle città di Bühl.

La città di Bühl, nel sud-ovest della Germania, ha fatto partire la piattaforma di video conferenza, chiamata “Palim! Palim!” e basata sul Software Libero “Jitsi Meet”, per mitigare gli effetti del lockdown COVID-19 a favore dei propri cittadini. “Palim! Palim!” ha immediatamente riscosso un'impressionante successo; i cittadini sono stati elettrizzati dal suo utilizzo e anche altri comuni hanno manifestato interesse. Ma “Palim! Palim!” non è il solo progetto di Software Libero utilizzato e mantenuto dalla città di Bühl. Per scoprire di più cosa sta dietro “Palim! Palim!” e che altri coinvolgimenti ha la città Bühl con il Software Libero, abbiamo fatto questa intervista al “capo funzionario digitale”, Eduard Itrich, delle pubblica amministrazione di Bühl.

FSFE: Signor Itrich, può introdurre brevemente sé stesso e la città di Bühl, e spiegare cos'è un “Digitalisierungsbeauftragter”?

Eduard Itrich: Innanzitutto vorrei ringraziarvi per questa intervista. Sto seguendo il lavoro della FSFE da ormai molti anni e sono ancora più grato per avere l'opportunità di parlavi direttamente. Mi chiamo Eduard Itrich, ho 31 anni e, dopo i miei studi di matematica, ho inizialmente lavorato come sviluppatore software Linux. Come potete vedere, il Software Libero è sempre stato parte integrale della mia professione. Dopo i miei due anni di congedo parentale per prendermi cura delle mie due figlie gemelle, ho iniziato a lavorare alla fine dello scorso anno per la città di Bühl come "funzionario della digitalizzazione" . Una caratteristica della città di Bühl è la sua diversità. Posta nel sud-ovest della Germania, tra la fossa renana, vigneti e la foresta nera, la grande città distrettuale con quasi 30.000 abitanti offre numerosi elementi che rendono la comunità vivibile e adorabile. Un'estrema diversità di associazioni, eccellenti strutture per la cura dei bambini, un'attiva comunità di rivenditori, vive comunità ecclesiali e cittadini molto impegnati a parlare della qualità della vita sul posto, come mostrato dalle misure adottate dalla città nello sviluppo urbano, nella protezione del clima e, indubbiamente, nella digitalizzazione.

Forse la posizione di funzionario della digitalizzazione può suonare più familiare con il titolo "Capo funzionario digitale". Essenzialmente, questa posizione è per consolidare una strategia di digitalizzazione e per organizzare la trasformazione digitale sia dentro l'amministrazione della città che al di fuori. Tratto argomenti quali il governo elettronico e la città Smart, come anche i Dati Aperti, e, dentro le mura della città, certamente anche con l'automazione degli esistenti processi amministrativi.

Piattaforma di video conferenza 'Palim! Palim!', mantenuta dalla città di Bühl

Avete recentemente introdotto la piattaforma video “Palim! Palim!” - può spiegarci i casi d'uso e cosa è esattamente “Palim! Palim!”?

Abbiamo sviluppato una piattaforma di video conferenza aperta, basata sul Software Libero “Jitsi Meet”, chiamata “Palim! Palim!”. Questa offre gratuitamente video chiamate a tutti i cittadini di Bühl e, certamente, anche oltre i limiti della città. Diamo sostegno a famiglie, gruppi di amici, associazioni, iniziative, e anche aziende, nel loro sforzo di incontrarsi digitalmente in modo molto semplice da imparare. È richiesto solo un browser aggiornato per utilizzarla. Non c'è alcun bisogno di registrarsi o di inviare dati sensibili. Dal lancio della nostra piattaforma all'inizio di aprile, abbiamo visto molti utilizzi interessanti: ad esempio, il programma digitale per il tempo libero dei bambini durante il quale fare cose manuali insieme, o il lungo atteso rivedersi per i residenti delle case di riposo e i loro familiari.

«Abbiamo sviluppato una piattaforma di conferenza video aperta, basato sul Software Libero “Jitsi Meet,” chiamata “Palim! Palim!”. Questa offre gratuitamente video chiamate a tutti i cittadini di Bühl e, certamente, anche oltre i limiti della città.»

Come è partita l'idea che sta dietro a “Palim! Palim!”?

L'idea di una nostra piattaforma per video conferenza è originariamente nata dal desiderio di continuare ad offrire lezioni di gruppo alla scuola di musica municipale durante la pandemia del coronavirus. Vista la disponibilità di banda, abbiamo deciso nel corso del progetto di estendere l'utilizzo della piattaforma a tutti i cittadini. Oggi, siamo molto soddisfatti di aver intrapreso questo coraggioso passo e di aver notato che si sono sviluppate alcune nuove discussioni sul controllo digitale e sui servizi di interesse generale nell'era digitale.

Perché avete scelto Jitsi Meet per “Palim! Palim!”?

Il progetto di Software Libero "Jitsi Meet" era esattamente il software che stavamo cercando. Offre un accesso molto semplice alla video conferenza per il gruppo di persone a cui avevamo pensato, è molto semplice da amministrare e l'attiva comunità trova velocemente soluzioni a qualsiasi problema dovesse sorgere. Inoltre, abbiamo avuto la possibilità di personalizzare il software esattamente in accordo con le nostre idee, ad esempio includendo l'urbanistica.

Che differenza fa usare o meno del Software Libero?

Specialmente la possibilità di personalizzare il software a piacimento ci ha dato l'opportunità di creare la nostra personale soluzione di video conferenza per la città. Siamo convinti che è proprio questo riferimento locale e la relativa fiducia in esso ad aver significativamente contribuito al successo della piattaforma. Allo stesso tempo, il Software Libero ci dà l'opportunità di pensare alla protezione dei dati personali e della privacy dei nostri utenti fin dalle fasi di progettazione. Possiamo prendere decisioni consapevoli per l'economia dei dati e contro l'inutile integrazione di programmi di tracciamento. E non da ultimo, l'attivissima comunità di Jitsi Meet è stata un ottimo supporto per l'implementazione di una nostra propria installazione. Non c'è stato problema di cui non siamo riusciti a trovare una soluzione nei forum o nei canali.

«Il Software Libero ci dà l'opportunità di pensare alla protezione dei dati personali e della privacy dei nostri utenti fin dalle fasi di progettazione».

Che riscontro ha avuto “Palim! Palim!” fino ad oggi?

Spettacolare! Non ci saremmo mai aspettati una così intensa risposta. Molti cittadini ci hanno espresso la loro personale gratitudine e abbiamo perso il conto di quanti altri comuni ci hanno contattato con grande interesse. Credo che il Software Libero stia attualmente vivendo un incredibile incremento e che la sensibilità verso il controllo dei dati stia crescendo rapidamente.

Ci sono altri progetti di Software Libero su cui lei e il suo dipartimento state lavorando, o state contribuendo ad altri progetti di Software Libero?

Abbiamo cercato per lungo tempo una soluzione semplice per rendere disponibile in maniera aggregata le minute degli incontri e delle discussioni a tutti i partecipanti ed essere in grado di tracciare compiti importanti. Con il progetto di Software Libero "4Minitz!" abbiamo trovato un ottimo candidato che soddisfa quasi tutti i nostri requisiti. Un unico difetto: al tempo l'interfaccia era completamente in inglese e c'era il rischio di non essere sufficientemente accettata all'interno dei vari uffici. Con un totale di più di 11.000 linee cambiate nel codice, abbiamo iniziato lo sviluppo dell'internazionalizzazione e della localizzazione. Per noi è molto importante non solo utilizzare il Software Libero, ma anche ridare qualcosa indietro alla comunità. Ora 4Minitz! può essere utilizzato in 18 differenti lingue.

Progetto '4Minitz' utilizzato dalla città di Bühl

Usate anche “decidim”. Può spiegarci per che cosa è utilizzato?

Il nostro approccio alla digitalizzazione non è semplicemente imporre dall'alto senza alcun coinvolgimento. Vogliamo che tutti gli impiegati possano esprimere la propria opinione - specialmente riserve o critiche sulle nuove soluzioni o offerte. Nel corso di questo coinvolgimento abbiamo cercato una idonea piattaforma di partecipazione. Ancora, abbiamo trovato quello che cercavamo in un progetto di Software Libero. Con il framework "decidim", siamo stati in grado di impostare molto velocemente un portale interno per la partecipazione e i suggerimenti che promuovesse uno scambio diretto con la nostra amministrazione. Con "decidim", il team di digitalizzazione, che è distribuito su tutti gli uffici, può ora raccogliere e discutere le idee in modo semplice e rendere trasparente il processo interno delle decisioni per tutti gli impiegati.

Il progetto 'decidim' utilizzato dalla città di Bühl
«Ancora, abbiamo trovato quello che cercavamo in un progetto di Software Libero».

Cosa vi ha portato a scegliere “decidim”?

Un componente centrale di decidim è la rete delle discussioni online con meeting dal vivo sul sito. Questo significa che possiamo trasferire in modo semplice suggerimenti ed idee in un meeting e presentare i risultati di questo meeting in maniera trasparente sulla piattaforma. Questo sano mix di formati online e offline è, a nostro avviso, la chiave del successo di questa piattaforma di partecipazione.

Utilizzate “decidim” solo per le comunicazioni interne o anche per le comunicazione pubbliche con i cittadini?

Al momento, purtroppo solo per la gestione delle idee interne, ma stiamo decisamente pianificando di fornire una piattaforma di partecipazione aperta per tutti i cittadini basata su decidim.

Quali sono gli ostacoli e cosa bisogna migliorare prima di poter utilizzare “decidim” per le comunicazione pubbliche con i cittadini?

Dal punto di vista tecnico la piattaforma è ottima e ancora una forte comunità la fa valere a peso d'oro. Però, la traduzione in tedesco meccanizzata non è molto adatta per un'operazione pubblica. Ma anche qui, stiamo attualmente pianificando un altro coraggioso passo e stiamo considerando una campagna di crowfunding per finanziare una traduzione professionale. Potreste esserne incuriositi!

Vorreste incoraggiare anche altri comuni ad usare il Software Libero?

Certamente! Il tempo da investire richiesto all'inizio di un progetto basato sul Software Libero potrebbe essere un deterrente. Ma gli effetti a lungo termine superano di gran lunga l'investimento iniziale. Con una comunità determinata che ci sta dietro, l'ulteriore sviluppo del progetto e il supporto per la tua implementazione sono garantiti.

«Con una comunità determinata che ci sta dietro, l'ulteriore sviluppo del progetto e il supporto per la tua implementazione sono garantiti».

Quali possono essere per lei i tre principali vantaggi di utilizzare il Software Libero nella pubblica amministrazione?

Vediamo come principali vantaggi del Software Libero la sua piena adattabilità, il controllo dei dati, e il rafforzamento dei beni pubblici attraverso uno sviluppo collaborativo. In particolare, l'ultimo punto assicura che il progetto non sia solamente sviluppato in termini di commerciabilità, ma che vengano assicurate anche la sicurezza e la manutenibilità del codice base.

Suggerimento finale: quale potrebbe essere un buon punto di partenza per una pubblica amministrazione affinché utilizzi il Software Libero?

Come primo passo, partire con qualcosa di nuovo e non cercare di rimpiazzare completamente un sistema esistente. Stai cercando una nuova soluzione digitale o vuoi lanciare una nuova offerta? Prima il Software Libero! Con questa piccola nota nella mente, sono sicuro con il tuo primo progetto basato sul Software Libero potrà essere un successo.

Siamo impazienti di vedere il futuro utilizzo e l'implementazione del Software Libero nel settore pubblico di Bühl. Grazie mille per questa interessantissima intervista!

Domande per conto della FSFE fatte da: Bonnie Mehring

L'iniziativa "Denaro pubblico? Codice pubblico!" mira a rendere il Software Libero lo standard per i software finanziati pubblicamente. La Free Software Foundation Europe, insieme ad oltre 190 organizzazioni della società civile e più di 28.000 persone, ha firmato la lettera aperta. Useremo le firme per contattare i manager e i rappresentati politici di tutta Europa, e convincerli a far divenire il codice pubblico lo standard. Per avere un maggiore impatto, ti invitiamo ad aggiungere la tua firma su publiccode.eu.

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