a FSFE interviene in un nuovo caso giudiziario contro Apple nell'ambito del Digital Markets Act. Ancora una volta, siamo l'unica organizzazione civile senza scopo di lucro a difendere il Software Libero e l'interoperabilità in tribunale. Diventa un supporter oggi!

Notizie

DMA: la FSFE interviene contro Apple davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea per la seconda volta

Pubblicato il:

La Free Software Foundation Europe è stata autorizzata ad intervenire davanti alla Corte di Giustizia europea nel caso T-359/25 - Apple contro Commissione Europea. Questo secondo intervento mira a difendere l'interoperabilità e il Software Libero in Europa.

FSFE Press Release picture

Nel maggio 2026, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha approvato la domanda di intervento della Free Software Foundation Europe (FSFE) nel caso Apple contro Commissione Europea (T-359/25) a sostegno della Commissione Europea.

Questo caso riguarda gli obblighi di Apple ai sensi dell'articolo 6(7) del DMA. Apple sta contestando la decisione della Commissione Europea che stabilisce le procedure con cui l'azienda deve garantire l'interoperabilità software e hardware dei propri cellulari e tablets. La decisione della Commissione include misure volte a migliorare la trasparenza e a facilitare l'accesso degli sviluppatori che vogliono ottenere interoperabilità con le funzionalità dei sistemi operativi Apple e con le caratteristiche hardware. Le misure includono l'accesso alle informazioni tecniche, ai canali di comunicazione e il miglioramento delle procedure per la presentazione e la gestione delle richieste di interoperabilità.

“Questo caso è uno dei principali banchi di prova per gli obblighi di interoperabilità previsti dal DMA. Questa legge mira a impedire che le grandi aziende tecnologiche escludano ingiustamente i concorrenti. La FSFE vuole ottenere un'applicazione del DMA che sia favorevole per gli sviluppatori del Software Libero.", dichiara Lucas Lasota, FSFE's Legal Proramme Manager.

Con l'ordinanza che autorizza l'intervento della FSFE, la Corte ha espressamente riconosciuto che l'esito del caso giudiziario "avrà un impatto significativo sull'accesso al Software Libero" e sulla possibilità degli sviluppatori di collegare le loro applicazioni ai sistemi operativi Apple. Inoltre, la Corte ha confermato che limitare gli obblighi di interoperabiltà potrebbe impedire agli sviluppatori e utenti di Software Libero di avere la possibilità di "integrare le loro applicazioni con il sistema operativo Apple".

“Con gli interessi dell'industria ben rappresentati dalle molte parti che sono intervenute, la FSFE è qui per garantire che gli interessi della società civile siano ugualmente rappresentati — e per permettere alla Corte di decidere sulla base di un quadro completo."

dichiara il Dott. Martin Husovec, l'avvocato cha rappresenterà la FSFE nel procedimento.

Un nuovo caso per l'interoperabilità

Questa è la seconda volta che la FSFE interviene in un contenzioso relativo al DMA e Apple dinanzi alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea.
Il precedente caso giudiziario (T-1080/23) riguarda l'ampia contestazione da parte di Apple dei suoi obblighi ai sensi del DMA e della sua designazione come gatekeeper, mentre questo caso (T-359/25) si concentra specificamente sull'interoperabilità ai sensi dell'art. 6(7) del DMA e sulla legittimità della decisione della Commissione Europea che definisce le modalità con cui Apple deve attuare i propri obblighi.

Come prossimo passo, la FSFE preparerà e depositerà la propria memoria di intervento dinanzi alla Corte, approfondendo ulteriormente le proprie argomentazioni sull'interoperabilità, sulla libertà del software e sull'impatto concreto del DMA sugli sviluppatori e sugli utenti.

Tag