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I Paesi Bassi si impegnano per il Software Libero come soluzione predefinita

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Scritto da Nico Rikken

In una lettera aperta al parlamento, il ministro degli Affari Interni olandese, Raymond Knops, si è impegnato per la politica "Software Libero di default" e ne sottolinea i benefici per la società. Dovrà essere proposta una riscrittura degli attuali regolamenti di mercato per permettere la pubblicazione di Software Libero da parte del governo.

Nella finanziaria del 2018, i membri del parlamento olandese hanno sollevato questioni sulla pubblicazione attiva del Software Libero da parte del governo, e una politica 'open source by default' per gli appalti. Queste domande derivano da un resoconto all'inizio del 2017 di un'inchiesta ordinata dal governo per pubblicare il software con una licenza libera e open source. Il report dichiara che adottare il Software Libero potrebbe rendere il governo più trasparente, come anche ridurre i costi e stimolare l'economica. Ulteriori sforzi sono ritenuti necessari per raccogliere questi benefici, assicurando codice leggibile e sicuro e supportando la comunità in generale. È stata però sottolineata la possibilità che la pubblicazione di Software Libero da parte del governo possa essere considerata competizione sleale ai sensi delle attuali regole di mercato. Fare ciò potrebbe essere legale solo se il governo si conformasse ad un rigido insieme di regolamenti, che renderebbe queste pubblicazioni praticamente impossibili.

Foto del ministro olandese Raymond Knops
Il ministro olandese Raymond Knops alla cerimonia delle premiazioni Open Data. CC-BY-2.0 Sebastiaan ter Burg

Dopo un periodo di attesa, il ministro degli Affari Interni olandese, Raymond Knops, ha finalmente risposto a queste domande pubblicando una lettera al parlamento. In questa lettera, il ministro si dichiara d'accordo con il principio Software Libero di default ("Open Source di default") per gli appalti, che può essere considerato un parallelo alla politica 'conformati o spiega' la quale è già applicata per l'adozione degli standard aperti. Inoltre, il ministro approva che il governo sviluppi e pubblichi attivamente Software Libero. Nella lettera viene indicato un insieme di benefici simili a quelli indicati nella nostra campagna "Denaro pubblico? Codice pubblico!". Tuttavia, sono menzionate alcune riserve: dovrebbero essere create eccezioni per informazioni che potrebbero compromettere la sicurezza nazionale o del governo, e per informazioni considerate un rischio per la privacy. In aggiunta, la lettera indica che potrebbe non valere la pena di prendere in considerazione lo sforzo aggiuntivo per convertire il software esistente in Software Libero, che rende questa politica applicabile quasi esclusivamente ai nuovi progetti.

Nell'allegato alla lettera, il ministro tiene conto degli attuali sforzi nel settore pubblico e fa promesse dettagliate per istituire e incoraggiare una comunità del Software Libero nel settore pubblico. Una di queste promesse è di investigare sui possibili cambiamenti degli attuali regolamenti di mercato al fine di creare un'eccezione per pubblicare Software Libero da parte degli enti governativi. Questo rimuoverebbe l'attuale area grigia dal punto di vista legale. Verrebbe adottata anche una nuova politica per gli appalti: il Software Libero di default è la strada da percorrere, e il governo e le sue istituzioni inizieranno attivamente a pubblicare Software Libero. Il ministro farà un resoconto sui progressi di queste misure all'inizio del 2021.

"Alla FSFE incoraggiamo questa politica e monitoreremo il suo progredire insieme ai nostri forti partner nei Paesi Bassi" dice Nico Rikken, il coordinatore della FSFE nei Paesi Bassi. "Invitiamo anche i governi Olandesi nazionali e locali a firmare la nostra lettera aperta che richiede di pubblicare con una licenza di Software Libero il software finanziato e sviluppato per il settore pubblico".

La campagna "Denaro pubblico? Codice pubblico!" mira a rendere il Software Libero come standard per il software finanziato con soldi pubblici. Le amministrazioni pubbliche che seguono questo principio possono beneficiare della collaborazione di altri enti pubblici, essere indipendenti dai singoli fornitori, risparmiare potenzialmente sulle tasse, aumentare l'innovazione, e realizzare una migliore base per la sicurezza informatica. La Free Software Foundation Europe, insieme ad altre 180 organizzazioni civili e più di 27'000 persone, ha firmato la Lettera Aperta. Utilizzeremo le firme per contattare i manager e i rappresentanti politici di tutta Europa e convincerli a rendere il codice pubblico uno standard. Ti invitiamo ad aggiungere la tua firma per avere un impatto maggiore.

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