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Siamo tornati dai festeggiamenti per il FSFE25 con alcune novità sull’EIF e sul DMA

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Agosto è arrivato e, dopo i festeggiamenti per i 25 anni della FSFE, stiamo già lavorando ai nostri prossimi progetti! Mentre ci godiamo ancora i meravigliosi “postumi” dei nostri giorni a Cracovia, nelle ultime settimane abbiamo ricevuto anche notizie positive sul DMA e sul contenzioso con Apple, abbiamo presentato la nostra proposta al nuovo EIF e molto altro ancora!

Un collage con il logo FSFE, un gruppo di persone in posa per la celebrazione del FSFE25 con palloni verdi fosforescenti a forma di 25, il logo FSFE25 e una mela con un verme all'interno

25 anni fa, i nostri fondatori hanno dichiarato:

“Il software sta assumendo un ruolo sempre più significativo nella vita quotidiana, fino a diventare un fattore cruciale. Proprio come altri sviluppi nella storia dell’umanità, il software si è evoluto da bene economico a bene culturale, acquisendo una presenza sempre maggiore nella vita di tutti i giorni. […] È fondamentale per il futuro dell’umanità che il software, in quanto bene culturale, rimanga accessibile a tutti e venga conservato nelle biblioteche al pari di qualsiasi altra forma di conoscenza.”

Due decenni e mezzo dopo, accanto allo staff, ai volontari e ai sostenitori che hanno dato vita a questo movimento, quel messaggio è più urgente che mai. Il compimento dei 25 anni è stato un’occasione per riflettere sulle tappe fondamentali del nostro percorso, guardando allo stesso tempo alla nostra visione per il 2048.

Tale visione è stata messa in pratica in modo significativo lo scorso luglio, quando la Corte di giustizia dell’Unione europea ha sancito una vittoria decisiva per la libertà del software. Nel caso Apple contro la Commissione Europea, dove la FSFE è intervenuta come unica organizzazione senza scopo di lucro a difesa dei diritti degli sviluppatori, la Corte ha respinto il ricorso presentato da Apple contro il proprio status di “gatekeeper” ai sensi del Digital Markets Act. La sentenza ha confermato che i gatekeeper non possono eludere i requisiti di interoperabilità né frammentare le proprie piattaforme per sottrarsi alle proprie responsabilità. Questo traguardo ci avvicina ulteriormente alla vera neutralità dei dispositivi, garantendo sia agli sviluppatori, sia agli utenti la libertà di creare, installare ed eseguire software secondo le proprie esigenze. Se desiderate saperne di più, abbiamo dedicato a questo argomento il nostro ultimo articolo della rubrica “Legal Corner ”.

A questo proposito, a luglio abbiamo pubblicato su Tech Policy Press un’analisi sulla storica sentenza antitrust della Corte di giustizia dell’Unione Europea relativa a Google Android. Riteniamo che la vera battaglia che ci attende non riguardi i contratti, ma chi controlla la fiducia nell’ecosistema Android, poiché il nuovo programma di verifica degli sviluppatori Android di Google renderà molto più difficile distribuire app al di fuori del sistema di approvazione di Google. Ecco un altro interessante articolo da leggere ! Il nostro collega, il dott. Lucas Lasota, anch'egli impiegato presso l'Università Martin Lutero di Halle - Wittenberg, ha appena pubblicato un articolo in cui analizza come la normativa sull'interoperabilità nell'Unione Europea, in Giappone, nel Regno Unito e in Brasile possa consentire al Software Libero di accedere a funzionalità controllate da piattaforme proprietarie dominanti e contribuire a garantire condizioni di parità per gli sviluppatori e le comunità più piccole .

Allo stesso tempo, stiamo seguendo con attenzione gli aggiornamenti apportati dalla Commissione Europea al Quadro europeo di interoperabilità. Stiamo sollecitando attivamente i decisori politici europei ad adottare un modello di “Software Libero come impostazione predefinita” per tutti i servizi pubblici digitali. Le amministrazioni pubbliche di tutta Europasono sempre più preoccupate per la sovranità digitale, e noi ci battiamo per l’adozione obbligatoria di standard aperti, per linee guida più chiare in materia di appalti al fine di prevenire l’“openwashing” e per un finanziamento costante dei beni comuni digitali.

Dal palcoscenico

Agosto è anche il momento giusto per parlare di Software Libero con la nostra comunità tedesca. Come di consueto, parteciperemo al FrOSCon ! Saremo presenti il 15 e il 16 agosto con uno stand e diversi interventi: su CRA, sull’“openwashing” e su ciò che accomuna la United Federation of Planets e la Free Software Foundation Europe.

Youth Hacking 4 Freedom

Il nostro contest di programmazione per giovani europei è entrato nella fase successiva ! Il periodo di programmazione dell’attuale edizione di YH4F si è concluso alla fine di giugno. Nel corso del mese di luglio, la nostra giuria di esperti ha esaminato tutti i progetti presentati e ha stilato una rosa di candidati per i colloqui. Da questa lista, i membri della giuria selezioneranno i sei progetti vincitori di quest’anno.

Se tu o un giovane che conosci non siete riusciti a partecipare a questa edizione, non preoccupatevi : le iscrizioni alla prossima edizione di YH4F sono aperte ! Rimanete sintonizzati per ulteriori comunicazioni.

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Un caro saluto,
Ana