Fin dal 2001 la FSFE ha sempre lavorato per aumentare i diritti degli utenti rimuovendo gli ostacoli alla libertà del software. Per 20 anni abbiamo aiutato le persone e le organizzazioni a capire come il Software Libero contribuisce alla libertà, alla trasparenza e all'autodeterminazione.

Abbiamo bisogno del tuo aiuto per i prossimi due decenni. Vogliamo che tutti possano avere il controllo sulla propria tecnologia. Il Software Libero e le sue libertà di uso, studio, condivisione e miglioramento sono la chiave per raggiungere questo obiettivo.

Software Libero

Software Libero, Open Source, FOSS, FLOSS - uguali ma differenti

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Sono due i termini più diffusi che si collegano a software che puoi usare, studiare, condividere e migliorare: Software Libero e Open Source. Puoi anche trovare diverse combinazioni e traduzioni che si basano sui primi due come FOSS, Libre Software, FLOSS e così via. Ma perché le persone utilizzano questi termini, e che differenze ci sono tra essi?

Contesto storico

Dal punto di vista storico, "Software Libero" è stato il primo termine, creato nel 1986 insieme alla definizione di Software Libero. Nel 1997, Debian, un progetto con l'obiettivo di creare una distribuzione GNU/Linux completamente libera e basata sulla comunità, ha sviluppato le linee guida Software Libero Debian (DFSG) nella forma di una check-list attraverso la quale era possibile indicare se un programma poteva essere o meno incluso nella distribuzione. Un anno più tardi la Open Source Initiative (OSI) è stata creata come campagna di marketing per il Software Libero. Venne quindi introdotta la definizione di Open copiando le DFSG e sostituendo "Software Libero" con "Open Source". Secondo la dichiarazione pubblica di Bruce Perens, uno dei fondatori di OSI e l'autore delle DFSG e della definizione Open Source, il termine Open Source era da intendersi come sinonimo di Software Libero. Perens alla fine decise di ritornare alle radici del movimento e di parlare nuovamente di Software Libero. Grazie alle radici comuni, sia Open Source che Free Software descrivono il set completo di tutte le licenze software che danno agli utenti il diritto di usare, studiare, condividere e migliorare il software1.

Nel corso degli anni, le persone hanno aggiunto modi diversi per definire lo stesso insieme di software. Oggi, termini come Libre Software, FOSS (Free and Open Source Software) o FLOSS (Free, Libre and Open Source Software) sono spesso utilizzati per descrivere il Software Libero. In alcuni casi le persone usano anche termini come "software organico" o "software etico". Spesso le motivazioni per utilizzare termini come FOSS o FLOSS sono quelle di tenere fuori dalla questione il dibattito terminologico ed evitare confusione con parole come "open" o "free". Ma questi termini tendono a creare ulteriore confusione, perché invitano praticamente a cercare differenze tra questi i termini, differenze che però - a riguardo del software che descrivono - non esistono.

Questo breve riassunto delle origini storiche dei diversi termini dovrebbe mostrare che, alla fine, tutti i termini hanno le stesse radici e si riferiscono allo stesso insieme di software.

Chi usa quale termine, e perché?

Il movimento del Software Libero è una grande e variegata comunità. Le persone hanno interessi differenti a riguardo del Software Libero e diverse ragioni per parteciparvi. Ma queste differenze non sono necessariamente legate ai termini da loro utilizzati. Molte persone usano il termine Open Source anche quando evidenziano la dimensione sociale e politica del Software Libero, mentre dall'altro lato ci sono persone nella nostra comunità che preferiscono il termine Software Libero ma sono maggiormente concentrati sui benefici pratici. Dire "Open Source" o "Software Libero", in sostanza, non indica necessariamente il motivo per cui si partecipa al movimento.

Oltre alle singole persone, ci sono anche molte organizzazioni ben conosciute nell'ecosistema del Software Libero. Molte di esse giocano un ruolo importante e sottolineano diversi aspetti del Software Libero. Ad esempio, alcune organizzazioni sono focalizzate sulla direzione tecnica dei progetti di Software Libero, alcune sugli aspetti legali, alcune sugli aspetti politici, sociali ed etici, e altre ancora sulla valutazione delle licenze. Queste organizzazioni solitamente hanno deciso di usare uno o l'altro termine e continuano ad usare sempre lo stesso. Ma questo non deve condurre alla conclusione che il termine da esse utilizzato è il fattore decisivo per le loro motivazioni. Il fattore decisivo è invece costituito dalle persone che guidano l'organizzazione e dagli obiettivi dell'organizzazione per quello che è. L'esperienza pratica con diverse organizzazioni e persone all'interno della comunità mostrano che non può esserci una linea di separazione in base al linguaggio che viene utilizzato.

La diversità è una cosa buona, dal momento che mostra come il Software Libero dia molti vantaggi nelle diverse aree della nostra vita. Ma la nostra comunità non deve dividersi solo per il termine che qualcuno preferisce usare. Non importa quale termine si usi e quale sia stata la motivazione iniziale: alla fine tutti lavorano sullo stesso insieme di software e per il miglioramento della libertà del software e ogni altro aspetto del Software Libero.

Valutazione delle licenze

Ci sono tre enti largamente riconosciuti nel movimento del Software Libero che periodicamente valutano le licenze: la Free Software Foundation, il progetto Debian e la Open Source Initiative. Quando viene chiesto se una particolare licenza garantisce agli utenti software la libertà di usare, studiare, condividere e migliorare il programma, giungono quasi sempre alle stesse conclusioni.

Il Copyleft fa la differenza?

Guardando le licenze di Software Libero ci sono due principali categorie, quella delle licenze protettive o Copyleft, e quella delle licenze non protettive. Mentre le licenze Copyleft sono concepite per proteggere il diritto di usare, studiare, condividere e migliorare il software, quelle non protettive permettono di distribuire il software senza questi diritti. Talvolta le persone pensano che i termini Software Libero e Open Source siano utilizzati per distinguere licenze Copyleft e non Copyleft. Le liste delle licenze di Software Libero fornita da Debian, dalla FSF e dalla OSI mostrano che sia le licenze protettive sia quelle non protettive sono conformi alla definizione di Software Libero e di Open Source. Questo significa che né i termini Open Source e Software Libero né la differente definizione permettono di fare distinzione tra licenze Copyleft e licenze non Copyleft.

Questo grafico dovrebbe visualizzare le differenti categorie software e la loro correlazione

Le licenze protettive e le licenze non protettive sono delle sottoclassi delle licenze del Software Libero riconosciute riconosciute dalla Open Source Initiative e dalla FSF. Copyleft o non Copyleft non è un criterio adatto per distinguere tra Open Source e Software Libero, in quanto entrambi i termini descrivono lo stesso insieme di software.

Modello di sviluppo

Il modo in cui un programma è sviluppato può essere un fattore decisivo del suo successo o del suo fallimento. Ma il processo tramite il quale un programma è scritto - aperto e partecipativo oppure a porte chiuse - non è ancora una volta elemento idoneo ad indicare se il programma è o meno Software Libero.

Quando analizziamo il software dobbiamo distinguere tra il modello software e il modello di sviluppo. Mentre il modello software descrive gli attributi del software (es. libero o proprietario), il modello di sviluppo descrive le diverse modalità per sviluppare software. Come discusso in dettaglio in "Cosa caratterizza un'impresa di Software Libero?", i diversi modelli di sviluppo software sono definiti indipendentemente dal modello software e funzionano sia per il Software Libero che per il software proprietario. I modelli che beneficiano dei vantaggi di una comunità aperta e collaborativa posso far emergere tutta la loro potenzialità in combinazione con il modello del Software Libero. Questo non significa però che qualsiasi programma sviluppato in un modo aperto e collaborativo sia Software Libero. Ci sono progetti di Software Libero sviluppati da una singola persona o azienda con poca o nessuna collaborazione esterna. D'altro canto gli sviluppatori di software proprietario hanno adottato un modello di sviluppo collaborativo che si adatta al loro modello software, ad esempio SAP con il suo programma di partnership.

Perché noi lo chiamiamo Software Libero

Se tutti i termini descrivono lo stesso insieme di programmi, perché alla FSFE insistiamo ad utilizzare il termine Software Libero?

Il Software Libero è tutta una questione di libertà. Questo è il messaggio che vogliamo trasmettere forte e chiaro. Il linguaggio è importante perché inquadra il modo in cui le persone pensano ad un determinata tematica. I diversi termini focalizzano aspetti differenti, anche se descrivono lo stesso software. La libertà è un valore fondamentale del Software Libero e questo valore si rispecchia nel nostro linguaggio. Questo rende l'utilizzo del termine Software Libero la scelta giusta per la FSFE, e ti invitiamo a fare lo stesso.

Footnotes

  1. Licenze Copyleft, licenze concepite per proteggere i diritti degli altri, sono una sottoclasse delle licenze di Software Libero riconosciute dalla Open Source Initiative e dalla FSF.