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UE: Sovranità digitale & Interoperabilità. Qual è il ruolo del Software Libero?

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Parlando di Infrastrutture Pubbliche digitali, la settimana scorsa Ursula von der Leyen ha sottolineato che "il trucco sta nel costruire un'infrastruttura pubblica digitale che sia interoperabile, aperta a tutti e affidabile". Cosa significa con esattezza? Che cosa è necessario per raggiungere un'infrastruttura digitale accessibile, che promuova l'innovazione e consenta la cooperazione su scala globale? Che ruolo gioca il Software Libero in tale ambizione?

Mappa del mondo interconnesso

Al summit del G20 2023 a Nuova Delhi, la Presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, ha richiamato l'attenzione mondiale a riconoscere l'importanza della costruzione di un'infrastruttura pubblica digitale che sia aperta a tutti, che sia interoperabile e che ci connetta gli uni con gli altri. Per comprendere cosa c'è alle spalle di questo annuncio, è però importante esaminare come i valori dell'apertura, della sovranità digitale e dell'interoperabilità hanno guidato le ultime politiche digitali dell'UE.

Nel corso degli ultimi anni, l'Unione Europea ha assistito all'emergere di un discorso che sottolinea la necessità di rafforzare la sovranità (il pieno controllo) digitale dell'UE. Sin dalla sua candidatura, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato il "pieno controllo tecnologico" come una delle sue priorità chiave nell'ambito dell'attuale strategia digitale dell'Europa (pdf). Questo ha indirizzato l'Unione Europea verso la sua ambizione di ridurre la dipendenza sulla tecnologia e assicurare che tale tecnologia arricchisca gli utenti (pdf).

Con una comune visione dell'Europa nel 2030, la 2030 Digital Compass ha fatto avanzare l'Europa verso una maggiore sovranità digitale "in un mondo interconnesso, costruendo e distribuendo capacità tecnologiche in modo da dare alle persone e alle imprese i mezzi per cogliere il potenziale della trasformazione digitale e di contribuire a costruire una società più sana e più ecologica".

Pieno controllo digitale e Software Libero

In un periodo di digitalizzazione sempre più crescente, i valori fondamentali dell'apertura, dell'accessibilità e dell'affidabilità devono fare da guida. Un aspetto cruciale della modernizzazione della nostra infrastruttura digitale è di assicurare la sovranità digitale.

Come affermato dalla Commissione europea nella sua Comunicazione "Dando forma al Futuro Europeo Digitale" (pdf): «La Sovranità tecnologica Europea inizia dall'assicurare l'integrità e la resilienza dell'infrastruttura dati, della rete e delle comunicazioni. Richiede la creazione delle giuste condizioni per l'Europa per sviluppare e distribuire le proprie competenze chiave, riducendo così la nostra dipendenza da altre parti del mondo per le tecnologie più importanti. La capacità dell'Europa di definire le proprie regole e i propri valori nell'era digitale sarà rafforzata da tali capacità».

A questo proposito, il Software Libero serve a migliorare la capacità dei governi e delle istituzioni pubbliche di costruire e mantenere i propri sistemi digitali senza essere dipendenti dai fornitori, garantendo il controllo a lungo termine, l'efficienza dei costi e la sovranità digitale. In più, favorisce l'innovazione consentendo contributi collaborativi che portano a un software robusto e sicuro che può essere personalizzato per soddisfare specifiche esigenze del pubblico. Abbracciando il Software Libero, potenziali vulnerabilità in queste infrastrutture pubbliche digitali possono essere identificate e risolte più facilmente, mentre si promuove un accesso equo alla tecnologia e vengono rafforzati i principi democratici fondamentali di responsabilità e impegno dei cittadini.

Tutto ciò promuove un approccio autonomo alla tecnologia, che dà all'UE i mezzi per plasmare il proprio futuro digitale in linea con i propri valori, con i propri regolamenti e con i propri interessi strategici, promuovendo al contempo un panorama europeo più competitivo e tecnologicamente indipendente.

Come ha chiaramente affermato il commissario UE Johannes Hahn "la digitalizzazione non può essere vista in modo isolato" e "la forza del bene" – il Software Libero – ha anche il potenziale per garantire il corretto utilizzo del denaro pubblico, promuovere la libertà di scelta e al contempo guidare l’UE e il mondo intero negli sforzi per realizzare un'infrastruttura digitale in pieno controllo.

Interoperabilità e Software Libero

L'interoperabilità ha anche svolto un ruolo importante negli sforzi digitali di un'UE più interconnessa, aperta e sovrana. Per poter disporre di sistemi e dispositivi informatici che lavorino insieme ininterrottamente, è necessaria un'infrastruttura cruciale, e il Software Libero insieme agli Standard Aperti svolgono un ruolo fondamentale in questi sforzi.

Con progetti come "FOSSA" e "FOSSA2" che hanno l'obiettivo di aumentare la sicurezza e l'integrità del Software Libero utilizzato dalle istituzioni europee, "ISA" e "ISA2" che mirano a rafforzare l'interoperabilità in tutte le nazioni e i settori, così come l'ultima strategia Open Source dell'UE e l'ulteriore "Decisione della Commissione relativa alla concessione di licenze Open Source e al riutilizzo dei software della
Commissione"
, l'Europa ha lentamente e ambiziosamente posto le fondamenta per una digitalizzazione che prende coscienza del ruolo del Software Libero. Rimane comunque molta strada da fare per portare efficacemente questi sforzi in azioni pratiche, in modo che tutto ciò possa essere tradotto in soluzioni per i problemi concreti.

Come ha sottolineato il presidente della Commissione Europea von der Leyen durante la sua dichiarazione al vertice del G20, il successo del certificato digitale per il COVID19 nell'UE è un chiaro e pratico esempio di ciò che è necessario per affrontare una crisi a livello globale nel modo più efficiente possibile: il Software Libero. Il Software Libero ha permesso una soluzione sicura e trasparente ed ha anche posto le basi per l'interoperabilità necessaria in questa crisi globale, mostrando come la collaborazione possa sviluppare una soluzione globale.

L'UE sta per prendere una decisione storica

Con l'attuale legge su un'Europa interoperabile, l'UE ha già preso atto della necessità di creare un quadro giuridico dedicato in grado di aprire la strada ad un panorama digitale interoperabile e sta per compiere un passo avanti verso un'Europa più sovrana ed interoperabile. Una volta finalizzata, la corretta attuazione di questa legge negli stati membri è di fondamentale importanza per raggiungere il suo pieno potenziale nella promozione di un ambiente digitale unificato e armonizzato in tutta l'Unione Europea, nonché per modificare le carenze che il testo finale potrebbe avere quando si tratta di realizzare il potenziale che il Software Libero ha da offrire per un'Europa più interoperabile.

Abbiamo di fronte l'opportunità di assicurare una corretta attuazione di questa e di altre politiche digitali che contribuiranno a definire più chiaramente ciò che l'Europa intende con pieno controllo digitale e interoperabilità. È tempo di sottolineare il ruolo fondamentale che il Software Libero e la sua comunità possono svolgere nella digitalizzazione dell'Europa.

In sintesi

L'UE ha iniziato a riconoscere l'importante ruolo che il Software Libero può svolgere negli ambiziosi sforzi per un'infrastruttura digitale più sovrana e interoperabile in Europa. Si è cominciato a capire che il Software Libero può essere un caposaldo nelle politiche digitali dell'UE volte a migliorare la sovranità digitale e l'interoperabilità. Abbracciando il Software Libero, l'UE può affermare un maggior controllo sulla sua infrastruttura digitale, può promuovere l'interoperabilità, può spendere i soldi dei contribuenti in modo efficiente, può migliorare la sicurezza e la privacy, può promuovere l'innovazione e può collaborare con i partner a livello globale, portando in definitiva ad un'Unione europea più autosufficiente e digitalmente resiliente.

Tuttavia, un periodo decisivo che ci attende è l'attuazione negli Stati membri di alcune di queste politiche digitali che sono il risultato dell'agenda digitale in corso e che saranno determinanti per garantire che l'Europa raggiunga un panorama digitale in pieno controllo ed interoperabile.