Fin dal 2001 la FSFE ha sempre lavorato per aumentare i diritti degli utenti rimuovendo gli ostacoli alla libertà del software. Per 20 anni abbiamo aiutato le persone e le organizzazioni a capire come il Software Libero contribuisce alla libertà, alla trasparenza e all'autodeterminazione.

Abbiamo bisogno del tuo aiuto per i prossimi due decenni. Vogliamo che tutti possano avere il controllo sulla propria tecnologia. Il Software Libero e le sue libertà di uso, studio, condivisione e miglioramento sono la chiave per raggiungere questo obiettivo.

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FSFE Newsletter - Agosto 2015

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Risposta alla consultazione UE su diritto d’autore, brevetti e segreti industriali

All’inizio del mese la FSFE ha risposto alla "Consultazione sul rispetto della proprietà intellettuale nelle procedure di fornitura pubbliche", avviata dalla Commissione Europea. Secondo la Commissione, lo scopo iniziale della consultazione era "raccogliere prove, opinioni e consigli sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale e i segreti industriali nelle procedure di fornitura pubbliche" e valutare se ci sia bisogno di una guida in materia per le pubbliche amministrazioni.

Nella nostra risposta abbiamo nuovamente evidenziato le numerose questioni che devono essere affrontate in relazione alla tematica posta dalla consultazione. Per esempio, abbiamo spiegato come sia impossibile ottenere software che non sia in violazione di alcun brevetto e che i diritti dei titolari di copyright non dovrebbero essere sminuiti dai brevetti di terzi. Inoltre, la FSFE ha sostenuto che ogni software prodotto con fondi pubblici dovrebbe essere di norma pubblicato e distribuito come Software Libero in modo che tutti possano usarlo per i propri scopi e offrire in cambio servizi migliori per le pubbliche amministrazioni.

La nostra attuale praticante Polina Malaja ha riassunto le nostre risposte e scritto un blogpost sulla consultazione. Inoltre, ha pubblicato le nostre risposte sul wiki della FSFE.

Come gestire le limitazioni sul firmware

L’obbiettivo della FSFE è assicurarsi che i possessori di apparecchi IT ne abbiano sempre il pieno ed esclusivo controllo. Negli ultimi anni questo principio fondamentale è stato messo in discussione da tecnologie quali il “Secure Boot” di UEFI, o BIOS proprietari. Questo è software di basso livello che viene eseguito quando accendi il tuo computer. Si occupa di avviare l’hardware e può essere progettato per impedire agli utenti di installare software non "autorizzato" dal produttore dell’hardware. Gli sviluppi sul punto e alcune indicazioni su come risolvere queste limitazioni sono stati argomentati alla presentazione tenuta dal sottoscritto per l’Akademy di quest’anno, nella città di A Coruña (Spagna).

Uno dei modi per arginare questi sviluppi è utilizzare firmware di avvio alternativi. Ci sono vari modi per sostituire il firmware proprietario inserito dal produttore con alternative libere. Il nostro fellow Kevin Keijzer illustra i dettagli di come configurare un beaglebone black per flashare Coreboot e come flashare Libreboot su un Lenovo X200 tramite un RaspberryPi. Un altro fellow, André Ockers, spiega nel suo blogpost come è riuscito ad ottenere un Thinkpad T60p con Trisquel e Libreboot.

A parte lavorare su firmware di avvio alternativi, dobbiamo anche avere uno sguardo nel futuro e pensare come estendere le idee del Software Libero all’hardware. Richard Stallman ne ha scritto nel suo articolo perché abbiamo bisogno di progetti liberi di hardware digitale.

Qualcosa di totalmente diverso

Attivati: Contribuisci al nostro generatore statico del sito web

Dal 2002 la FSFE usa un generatore statico per la nostra presenza sul web. La prima versione è stata scritta da Jonas Öberg, che è ora il direttore esecutivo della FSFE. Nel post del suo blog, il webmaster della FSFE Paul Hänsch riassume le nuove funzioni ed i limiti ancora presenti. Pertanto, se sei interessato/a a migliorare dal punto di vista tecnico la presenza sul web della FSFE, leggi il post e contatta il nostro web team.

Grazie a tutti i volontari, Fellows ed alle aziende donatrici che ci permettono di svolgere il nostro lavoro,
Matthias Kirschner - FSFE